LASER CO2: LA PRECISIONE CHE TIENE TESTA ALLA FIBRA

Il laser CO2 si affina sempre di più. Proprio quando il trend della fibra sta progressivamente invadendo il mercato del taglio laser, lasciando ipotizzare la futura scomparsa della tecnologia a CO2, gli esperti si schierano a favore di quest’ultima.

Secondo un’indagine condotta recentemente dalla rivista di settore TecnoLamiera, che ha coinvolto gli esperti dei rispettivi meccanismi e mercati, la precisione del laser CO2 ha raggiunto livelli che non hanno nulla da invidiare alla fibra.

Un esempio concreto di precisione avanzata è la medaglia-portachiavi con logo aziendale dell’Officina Sartini, realizzata attraverso l’impiego di TruLaser 3030 della Trumpf.

Per specifiche operazioni di taglio e saldatura, infatti, utilizzare il CO2 sembra essere ancora la soluzione più adatta, sia dal punto di vista economico che dell’affidabilità. Per non parlare dei CO2 sigillati, impiegati abitualmente per tagliare materiali sui quali la fibra non è nemmeno utilizzabile.

Quanto alla qualità ed alla pulizia del taglio, alla potenza ed alla solidità dei macchinari, inoltre, i laser CO2 sembrano non avere eguali.

Per ogni necessità applicativa è ormai necessario valutare la sorgente ottimale. Senza dubbio la precisione del taglio laser ha raggiunto livelli che, fino a pochi anni fa, non erano nemmeno immaginabili. Ci si domanda ora che posto troveranno, in questo contesto, i diodi per applicazione diretta.